Valutazione rischio piscine Milano

Valutazione rischio piscine Milano

Valutazione rischio piscine Milano

Le disposizioni previste dalla legge

Sono tanti gli obblighi previsti in materia di tutela igienico-sanitaria e di sicurezza dei bagnanti. L’Accordo Stato – Regioni del 16 gennaio 2003 indica i criteri e le procedure da rispettare nell’ambito della valutazione rischio piscine Milano. In generale, vengono presi in considerazioni tutti gli aspetti tecnici e funzionali degli ambienti. Ad esempio la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ai fini della tutela igienico-sanitaria e della sicurezza dei bagnanti.

Le disposizioni indicate si applicano a tutte le piscine, pubbliche e private. Questo vuol dire che le piscine destinate ad uso pubblico o collettivo sono sottoposte agli stessi obblighi. Rientrano quindi le piscine condominiali, le piscine di albergo, ma anche le piscine di palestre e centri termali, etc.

Come adeguarsi alla normativa?

Vediamo nel dettaglio cosa è necessario fare per essere sicuri di rispettare le leggi vigenti. Innanzitutto, per legge è prevista la nomina di un Responsabile di Piscina. Si tratta di un vero e proprio professionista, con il compito principale di garantire la corretta gestione igienico sanitaria di tutti gli elementi funzionali del complesso o dell’attività. Non solo: il Responsabile di Piscina ha il compito di implementare un documento di valutazione del rischio (Manuale di Autocontrollo) in cui indicare nel dettaglio tutte le criticità identificate.

A cosa serve il Manuale di Autocontrollo?

Il Manuale di Autocontrollo è un documento in cui viene riportata la Valutazione rischio piscine Milano. In esso devono essere trattati alcuni punti fondamentali:

  1. l’analisi dei pericoli igienico-sanitari reali e potenziali per la piscina
  2. l’individuazione dei punti o delle fasi in cui possono verificarsi i pericoli
  3. la definizione delle misure preventive da adottare di conseguenza
  4. l’individuazione dei punti critici e la definizione dei limiti critici degli stessi con relativo monitoraggio
  5. l’individuazione delle azioni correttive
  6. le verifiche del piano e del riesame periodico (con dati e informazioni aggiornate sulle eventuali variazioni delle condizioni iniziali, delle analisi dei rischi, dei punti critici, e delle procedure in materia di controllo e sorveglianza)

Inoltre, il Responsabile della Piscina è obbligato a conservare tutti i documenti. Questo perché deve tenere a disposizione delle autorità ispettive tutti i dati che attestano che le verifiche richieste siano state effettivamente eseguite. Tra questi, ad esempio, è obbligatorio avere un registro delle analisi dell’acqua di vasca.

Cosa possiamo fare per te?

La nostra consulenza prevede:

  • Visita di sopralluogo con valutazione preliminare attraverso un check-up mirato
  • Raccolta dati al fine di valutare le attività svolte all’interno della realtà
  • Redazione del Manuale Impianto Natatorio e delle Procedure Operative richieste per il monitoraggio dei punti critici evidenziati in conformità al provvedimento
  • Attività formative sulla corretta gestione del Manuale Impianto Natatorio
  • Audit Interni per valutare la corretta implementazione procedurale
  • Analisi di Autocontrollo in campo e in laboratorio accreditato


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