Il ruolo del preposto nella sicurezza sul lavoro

Il ruolo del preposto nella sicurezza sul lavoro

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Il ruolo del preposto

Negli anni il ruolo del preposto si è trasformato. Oltre alle tradizionali responsabilità in materia di sicurezza sono venute ad aggiungersi negli anni anche le responsabilità sociali.
Gli obblighi e le responsabilità attribuite alla figura del Preposto all’interno dell’organizzazione aziendale sono molteplici. Tutte derivanti dai decreti presidenziali degli anni ’50. Oggi, nel D. Lgs. n° 81/2008, il preposto viene definito come:

persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Un preposto”(caporeparto o caposquadra) necessita di una collocazione funzionale adeguata ed istruzioni tali da individuare con chiarezza le mansioni da svolgere e i relativi poteri attribuitigli.

Il ruolo del preposto è finalizzato al conseguimento di un importante obiettivo: il raggiungimento degli obiettivi produttivi fissati senza creare situazioni e comportamenti a rischio non controllabili.

L’azienda è rappresentabile come un organismo vivente. Essa mira a perseguire obiettivi per mezzo della propria organizzazione. Per questo definisce sia le modalità e lo sviluppo dei processi interni che la reciproca posizione degli elementi nella struttura organizzativa stessa.

La sicurezza e la tutela della salute sono un componente particolare nell’organizzazione del lavoro e, nello stesso tempo, un obiettivo ed un risultato.

All’azienda la sicurezza e la tutela della salute sono imposte dall’insieme delle norme e regole riguardanti la sicurezza. In altre parole, l’azienda ha dei vincoli nel perseguire i suoi obiettivi e deve garantire l’integrità psicofisica del proprio personale.

L’organizzazione azienda mira, fondamentalmente, a raggiungere due obiettivi:

  • conseguire gli obiettivi produttivi fissati;
  • mantenere la propria organizzazione interna.

Quando si parla del ruolo di preposto si intende far riferimento ad un modello di comportamento che soddisfa le esigenze e le aspettative aziendali. Queste vengono, ad esempio, dai superiori gerarchici, dagli specialisti (progettisti, pianificatori della produzione, ecc.), dal personale del proprio reparto, dalle rappresentanze sindacali, dal responsabile del servizio prevenzione, ecc..

La sua posizione nella struttura organizzativa, per quanto riguarda la comunicazione interna, lo configura come un elemento nodale. È attraverso il preposto che passa tutto un flusso di informazioni (dall’alto verso il basso e viceversa). Non solo: è il preposto che prende delle decisioni (sulla base delle informazioni in suo possesso) che influenzano notevolmente sia l’obiettivo produttivo che quello della sicurezza.

In altre parole, il preposto del reparto diventa sia il fiduciario (colui che deve attuare) che il garante (colui che assicura) del raggiungimento di entrambi gli obiettivi dell’organizzazione aziendale.


Il preposto deve adottare, tenendo conto delle risorse (umane, economiche e tecnologiche), dei comportamenti che tendano di massimizzare nel tempo i risultati produttivi (raggiungimento degli obiettivi fissati) senza creare situazioni di rischio non controllabili.

L’adozione di questo tipo di comportamento da parte del preposto, si riflette pienamente nel ruolo o, meglio, nei ruoli che egli stesso dovrà svolgere e cioè:

  • controllore dei comportamenti a rischio e delle situazioni pericolose,
  • gestore delle problematiche inerenti la sicurezza e la tutela della salute,
  • catalizzatore dei comportamenti orientati alla sicurezza e alla tutela della salute.

Il nuovo ruolo del preposto

Il suo ruolo, oggi, non può più limitarsi al mero adempimento degli obblighi della normativa vigente in materia di sicurezza e tutela della salute. Ma deve indirizzarsi, oltre al miglioramento del livello qualitativo e quantitativo della comunicazione con gli altri ruoli presenti nell’organizzazione aziendale, verso un’attività di coaching del personale posto sotto il suo diretto controllo. Questo si deve tradurre, riguardo la prevenzione e protezione dai rischi, in azioni di:

  • informazione, addestramento, formazione e sensibilizzazione degli addetti;
  • motivazione degli addetti al fine di favorire l’adozione e lo sviluppo di comportamenti sicuri.

L’attività del Preposto, per quanto riguarda la sicurezza e la tutela del personale, si traduce in una serie di azioni per:

  • sensibilizzare il personale riguardo la sicurezza e la tutela della salute;
  • favorire lo sviluppo di atteggiamenti favorevoli agli obiettivi prevenzionali;
  • favorire l’adozione ed il mantenimento di comportamenti sicuri.

In definitiva, il nuovo ruolo del preposto, se da una parte richiede di contribuire ad un efficace processo di sviluppo di una mentalità del proprio personale safety oriented. Dall’altra richiede che lo stesso si impegni sistematicamente in prima persona affinché ciò si concretizzi realmente.

Egli dovrà, pertanto, stimolare continuamente i propri collaboratori verso lo sviluppo di atteggiamenti e di comportamenti sicuri. Dovrà incentivare il corretto e sicuro utilizzo delle macchine, delle attrezzature, degli impianti. Ma anche alimentare il rispetto delle procedure e dei metodi di lavoro nella specifica attività lavorativa, sia assolutamente irrinunciabile per il conseguimento degli obiettivi produttivi fissati.



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